Chi sono

Mi ricordo quando il primo giorno di scuola dovevamo alzarci a turno per presentarci al resto della classe. Uno dopo l’altro, io e i miei compagni ci alzavamo da quella sedia scomoda e piena di chewingum calcificate; ci guardavamo smarriti e iniziavamo a balbettare. Penso di aver maturato in quel momento l’odio per le presentazioni. Dover raccontare “chi sono” in poche parole mi metteva – e mi mette – a disagio. Sono forse la musica che ascolto? I libri che vorrei leggere ma non trovo mai il tempo? Oppure il voto della maturità? Beh, a mio parere, dietro alle persone c’è molto di più. Sotto ogni sorriso si nascondono idee, sogni e, ahimè, anche un disagio interiore. Per questo, penso che l’unica via di salvezza in questo mondo complicato sia abbassare le barriere, conoscere il prossimo senza pregiudizi e accogliere la diversità come una ricchezza.
Non starò qui a tediarvi sul mio percorso accademico, né sugli stage che ho fatto (e forse dovrò ancora fare). Mi limito solo a dirvi che, dopo una laurea triennale, un master e 8 anni di esperienza nel settore, mastico abbastanza egregiamente il topic “turismo”. Il viaggiare sostenibile, le infrastrutture, le opportunità e la comunicazione smart sono le sfide a cui sento di essere affezionata. La scrittura e il giornalismo sono il miele delle mie giornate, un dovere e un sollievo che spero di coltivare per sempre.